I terreni su cui oggi sorge l’azienda sono gli stessi che un tempo appartenevano ai nonni. Terreni che per anni sono rimasti incolti, in silenzio, ma mai dimenticati.
Il desiderio di recuperarli è nato quasi naturalmente, come un richiamo profondo: fatto di storie di famiglia, gesti antichi e paesaggi interiori mai sopiti.
Attraverso interventi di ingegneria naturalistica (fasce verdi, muretti a secco, siepi autoctone, piante mellifere), contribuiamo alla rigenerazione del suolo, alla tutela del paesaggio e alla creazione di un ecosistema sano per insetti impollinatori e fauna utile.
Nel 2019, grazie al sostegno della Regione Calabria attraverso il finanziamento “Pacchetto Giovani” (PSR Calabria – Reg. UE 1305/2013), il sogno prende forma: ridare vita alla terra in modo sostenibile, intelligente e coerente con l’ambiente circostante, valorizzando le colture tradizionali e la biodiversità locale.
Al mio fianco in questo percorso c’è stato mio marito, ingegnere, che con la sua esperienza tecnica e il suo costante supporto ha reso possibile la realizzazione del progetto.
Ma non è tutto: anche mio figlio, oggi iscritto al secondo anno dell’Istituto Agrario, ha scelto di crescere insieme a questo progetto, portando nuova energia e visione al futuro dell’azienda.

